Accessibilità

Permesso di costruire in sanatoria

Se hai realizzato degli interventi senza avere i necessari permessi e vuoi regolarizzarli, in alcuni casi, puoi “sanare” l'abuso presentando un permesso di costruire in sanatoria. Devi rivolgerti a un tecnico abilitato.

Cos'è
Requisiti e dettagli

Il PDC in SANATORIA è l'accertamento di conformità edilizia normato dall'art. 17 L.R. 23/2004 e s.m.e i.
Può essere richiesto nei seguenti casi:

  • per opere eseguite in totale difformità o con variazioni essenziali dal Permesso di Costruire;
  • per opere eseguite in parziale difformità dal Permesso di Costruire.

Requisito fondamentale per la presentazione dell'accertamento di conformità edilizia, ai sensi dell’art. 17 della L.R. 23/2004, è che l’intervento-abuso effettuato, risulti conforme alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente sia al momento della realizzazione dello stesso, sia al momento della presentazione della domanda di Sanatoria.

 

Per procedimenti relativi ad attività economiche occorre presentare l'istanza per il tramite del portale SuapER.

Modalità di richiesta
Modulo da compilare e consegnare a sportello; Modulo da compilare e inviare con P.E.C.; Modulo da compilare e inviare con posta cartacea; Servizio on line
Servizio Online

Il servizio è online solo per i procedimenti inerenti le attività produttive.
SuapER

Come accedere ai servizi online
Autenticazione Federa livello alto
Modalità di erogazione / Canali
Sportello; Invio documento con P.E.C.
Come ricevere/fornire informazioni aggiuntive

Per integrazioni volontarie relativamente a procedimenti inerenti attività produttive: suap@cert.distrettoceramico.mo.it
Per integrazioni volontarie relativamente a strutture residenziali: contattare l'ufficio del Comune di competenza
Per informazioni sul procedimento: contattare l'ufficio del Comune sede dell'intervento

Tempi e costi
Costi a carico del cittadino / impresa

Una marca da bollo di 16,00 € sulla domanda e una marca da bollo di 16,00 € sul provvedimento finale.

La presentazione del Permesso di Costruire in deroga è soggetta al pagamento dei diritti di segreteria.

Contributo di costruzione e/o sanzione qualora siano dovute.

Modalità di pagamento
Il versamento deve essere effettuato tramite una delle seguenti modalità:
  • bollettino postale sul c.c. n. 13055413 intestato a Comune di Prignano S.S. – Servizio Tesoreria
  • bonifico bancario intestato a Comune di Prignano S.S., istituto bancario UniCredit Filiale Via Allegretti n. 19 – Prignano Sulla Secchia IBAN IT86 A 02008 66950 000104189591
Tempi del procedimento

Eventuale richiesta di integrazioni entro 30 gg. dalla data di presentazione dell'istanza.
Conclusione del procedimento: entro 60 gg.

Responsabili e strumenti di tutela
Strumenti di tutela

Strumenti di tutela giurisdizionale

Contro gli atti della pubblica amministrazione è sempre ammessa la tutela giurisdizionale dei diritti e degli interessi legittimi dinanzi agli organi di giurisdizione ordinaria o amministrativa (art. 113 Cost.)

L'organo competente per la tutela giurisdizionale per atti e/o provvedimenti ritenuti illegittimi sono il Tribunale Amministrativo Regionale della Regione Emilia Romagna (in primo grado) e il Consiglio di Stato (secondo grado).

 

Termini per presentare un ricorso per atti e/o provvedimenti amministrativi in generale:
60 giorni, a pena di decadenza, dalla notificazione dell'atto, dalla sua comunicazione o comunque conoscenza; in caso di termini diversi, gli stessi sono comunque specificati nell’atto medesimo.

 

Termini per presentare un ricorso contro il silenzio della pubblica amministrazione
L'azione può essere proposta trascorsi i termini per la conclusione del procedimento amministrativo, fintanto che l’Amministrazione continua ad essere inadempiente e, comunque, non oltre un anno dalla scadenza del termine di conclusione del procedimento amministrativo.

 

Termini per fare ricorso su richieste di accesso ai documenti amministrativi
L'azione può essere proposta entro 30 giorni dalla conoscenza della decisione impugnata o dalla formazione del silenzio-rifiuto, mediante notificazione al Comune e ad almeno un controinteressato.

 

Strumenti di tutela amministrativa

Ricorso in opposizione: avanti la stessa Autorità che ha emanato il provvedimento, entro 30 giorni; 
Ricorso gerarchico: avanti l’Autorità gerarchicamente superiore, entro 30 giorni; 
Ricorso straordinario al Capo dello Stato: entro 120 giorni dalla notificazione, comunicazione o conoscenza dell'atto impugnato ritenuto illegittimo (in alternativa al ricorso al T.A.R., Tribunale Amministrativo Regionale).