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La Regione Emilia-Romagna ha riattivato la distribuzione gratuita di alberi e arbusti nell'ambito del progetto “Mettiamo radici per il futuro”, collegato agli indirizzi attuativi del Bando di forestazione urbana 2026 (con scadenza presentazioni il 28 ottobre 2026). L'iniziativa prosegue l'obiettivo di piantare un albero per ogni abitante, intervento che ha già portato alla piantumazione di oltre 3,3 milioni di alberi tramite distribuzione diretta e circa 118.000 esemplari attraverso i bandi comunali.

Tempistiche e modalità di ritiro

La quinta fase della distribuzione si svolge dal 1° ottobre 2026 fino al 15 aprile 2027.

Il ritiro gratuito è aperto a tutti (cittadini privati, associazioni ed enti pubblici) e può essere effettuato presso i vivai accreditati e i vivai forestali pubblici regionali. Per ridurre l'impatto ambientale e le emissioni di CO2 dovute al trasporto, si raccomanda di rivolgersi alla struttura vivaistica più vicina all'area di piantumazione.

Le piantine sono disponibili fino a esaurimento scorte. All'atto del ritiro è necessario presentare la dichiarazione d'impegno compilata, con la quale il beneficiario si assume la responsabilità della piantumazione e della successiva cura del verde.

Specie disponibili e quantitativi

È possibile scegliere tra 100 specie differenti (alberi e arbusti) idonee alle specifiche caratteristiche geografiche della zona. Le caratteristiche dettagliate di ciascuna specie sono consultabili nell'Abaco degli alberi regionale (si precisa che la distribuzione gratuita riguarda esclusivamente le specie inserite nell'elenco ufficiale di distribuzione).

Non vi è un limite massimo al numero di piante richiedibili, a condizione che l'intervento rispetti le finalità del progetto. Si applicano le seguenti modalità di registrazione:

  • Meno di 100 piantine: registrazione dei dati anagrafici del beneficiario e dell'indirizzo di destinazione.

  • Oltre 100 piantine: registrazione obbligatoria dei dati catastali delle particelle interessate dall'intervento.

Destinazione d'uso e obblighi di conservazione

Le piantine devono essere collocate all'interno del territorio della Regione Emilia-Romagna su terreni in proprietà, possesso o disponibilità del richiedente. Devono essere rispettate le distanze dai confini e dalle infrastrutture stabilite dal Codice Civile, dal Codice della Strada e dai Regolamenti Comunali vigenti.

Le destinazioni ammesse comprendono:

  • Interventi di imboschimento e ripristino di ambienti naturali (siepi, macchie, boschetti).

  • Incremento del verde pubblico o privato (giardini, parchi urbani ed extraurbani).

  • Attività didattiche ed educative (es. Festa degli Alberi).

I beneficiari sono tenuti a conservare le piante messe a dimora fino alla fine del loro ciclo biologico, salvo casi di forza maggiore. La Regione Emilia-Romagna effettuerà controlli a campione sul 5% delle consegne per verificare la corretta messa a dimora, la salute degli esemplari e la localizzazione dichiarata.

Per maggiori informazioni consultare il sito regionale dedicato al seguente link: https://ambiente.regione.emilia-romagna.it/it/radiciperilfuturoer

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Ufficio Lavori pubblici e Patrimonio

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Ultimo aggiornamento: 07-10-2026, 10:32