Accessibilità

Progetti di inclusione abitativa e inserimento lavorativo

Approvati dall'Unione e rivolti a chi ha patologie psichiatriche

Inclusione abitativa e inserimento lavorativo al centro dell’ultima seduta del Comitato di Distretto, che riunisce i sindaci dell’Unione dei Comuni del Distretto ceramico, la dirigente dell'area sociale dr.ssa Maria Cristina Plessi e la dirigente distrettuale dell’Azienda USL di Modena dr.ssa Federica Ronchetti.

E' stato firmato l’accordo operativo tra i Servizi sociali territoriali e il Dipartimento di salute mentale e dipendenze patologiche dell'AUSL per la realizzazione di progetti di inclusione abitativa e sociale rivolti a persone con patologia psichiatrica.

Si tratta cioe' della gestione di un appartamento in coabitazione da parte di massimo quattro utenti in carico ai due servizi interessati; esperienza pensata per un periodo medio-breve (un anno, eventualmente prorogabile a due anni), al fine di sperimentare le capacita' dei singoli e consentire lo sviluppo della maggiore autonomia possibile.

Tra i destinatari, rientrano persone con programmi residenziali in atto, per le quali l'inserimento in un appartamento di transizione abitativa puo' comportare una reale opportunita' evolutiva; persone che vivono in famiglia e necessitano di interventi di supporto all'autonomia finalizzati ad un percorso stabile e consolidato di uscita dall'ambiente familiare; persone che vivono sole o sono in condizione di disagio abitativo, la cui condizione di solitudine rischia di aggravare il quadro clinico e sociale.

Nella stessa seduta, e' stato approvato anche il protocollo operativo tra l’Unione dei Comuni e l’Azienda USL per la realizzazione di progetti socio-riabilitativi, di inserimento o reinserimento lavorativo, rivolti a persone con patologia psichiatrica o dipendenza da sostanze.

I progetti riguarderanno una sessantina di persone, alcune delle quali saranno indirizzate presso laboratori di produzione sociale, la maggior parte presso aziende e realtà no profit del territorio. In questo modo, si favoriscono i processi di integrazione, di sensibilizzazione e di riduzione del pregiudizio attraverso la diffusione di una cultura in cui l’esperienza lavorativa aiuta la costruzione del ruolo sociale, soddisfa la domanda individuale di partecipazione e socialita', costituisce fonte di apprendimento e di abilita' sociali.