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Castelvecchio

Per motivi ignoti, nel XIV secolo il toponimo sostituì quello di Tregaso. Fu possedimento dei Mosti, per poi passare nel secolo XVI, in feudo alla nobile famiglia ferrarese Tassoni, che ne mantenne il domino fino al secolo XVIII.

L'odierna chiesa parrocchiale, intitolata a Santa Maria Nuova, fu edificata intorno al 1650 in sostituzione a quella di Santa Maria Vecchia, oggi totalmente scomparsa, che si trovava in località Castagneto, dove ora sorge una maestà. Nel 1920 la struttura subì svariate modifiche tra cui l'aggiunta di due navate laterali. Conserva all'interno una preziosa acquasantiera in marmo del XVI secolo.

Prima di giungere a Castelvecchio, una stradina sale al borgo Tre Gassoli, dove sorgeva l'antico castello di Tregaso, appartenente ai Da Rodeglia, destinato alla manutenzione e alla sorveglianza della strada che continuava la via Bibulca verso la pianura. Nel 1010 venne nominata l'antica chiesa di Tregaso intitolata a San Giovanni ma di cui già nel ‘600 non rimaneva altro che una muraglia diroccata, sulla quale fu costruito un oratorio oggi adibito a magazzino. Il borgo attuale è costituito da due nuclei distinti.

Accanto ai Tre Gassoli, a monte di Castelvecchio, si trova il piccolo borgo rurale dei Quattro Gassoli, anch'essi formati da due parti principali. Il primo si sviluppa attorno ad una grossa casa padronale con torretta del ‘700 ed un ampia corte posteriore. Per accedere al secondo si passa attraverso un passaggio coperto a volta, di fronte al quale si trova l'oratorio settecentesco dedicato a San Rocco.