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Si avvisa la cittadinanza che il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale ha attivato anche per l'anno 2026 il progetto “Agricoltore custode dell’Appennino” per lo sviluppo sociale ed economico con l'obbiettivo di ridurre l'abbandono dei territori e la mancanza di manutenzione attraverso la realizzazione di interventi mirati, di rilevanza strategica, a difesa dell’agricoltura locale.
Il soggetto che può presentare domanda al bando, in qualità di proprietario del terreno o affittuario con regolare contratto a lui intestato, può essere un’Azienda Agricola, attraverso il Legale Rappresentante (indicando denominazione, sede legale, P.IVA e C.F. dell’azienda), oppure una Persona Fisica, in qualità di soggetto privato (indicando nome, cognome, indirizzo e C.F.).
L’iniziativa del Consorzio prevede l’erogazione di un contributo massimo di 3.000 euro, pari comunque a non oltre il 70% della spesa complessiva, per i soggetti che realizzano sui propri appezzamenti, in proprietà o in affitto, opere che comportano un beneficio complessivo alla difesa del suolo.
- Manutenzione o realizzazione di fossi di scolo non appartenenti al demanio idrico (fossi di scolo privati: che interessano una sola proprietà - fossi di scolo interpoderali, di tipo privato: che interessano pochi frontisti - fossi di scolo a valenza pubblica, di tipo privato: che interessano molti frontisti, aree urbane/strade e che assumono una dimensione rilevante), a salvaguardia della viabilità pubblica o degli abitati, compresa la gestione delle piante secche o piegate e instabili all’interno dell’alveo;
- Interventi di consolidamento di piccoli movimenti franosi sviluppatesi nei versanti, sia essi coltivi che incolti, che nella loro evoluzione potrebbero costituire danno ai fabbricati aziendali, ad infrastrutture pubbliche o abitati posti nelle vicinanze;
- Interventi di manutenzione alla rete scolante superficiale (scoline) già esistente all’interno delle superfici coltivate o incolte, realizzazione di nuove scoline negli arativi;
- Interventi di sistemazione o recupero di viabilità vicinale ad uso pubblico (strade catastalmente mappate e destinate ad una pluralità di soggetti);
- Manutenzione di alberature (taglio del secco, piante aduggiate e instabili, sramature) in area privata prospicente le strade di bonifica.
I soggetti interessati dovranno far pervenire al Consorzio la domanda compilando l’apposita modulistica scaricabile dal sito dell’ente entro il 15 giugno 2026.
Successivamente sarà stilata una graduatoria, che definirà i beneficiari.
Informazioni, modulistica e disciplinare del progetto sono disponibili sul portale del Consorzio al seguente LINK

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Ultimo aggiornamento: 11-05-2026, 09:12

