Accessibilità

Nascita: denuncia

La denuncia di nascita deve essere fatta da un solo genitore se papà e mamma sono tra loro sposati o da entrambi se non lo sono. Deve essere esibita l'attestazione di nascita rilasciata in Ospedale. La denuncia di nascita può essere fatta direttamente presso l'ospedale in cui è avvenuto il parto, entro 3 giorni dalla nascita, oppure, entro 10 giorni, presso l'ufficio dello Stato Civile del Comune di residenza della madre o del Comune di nascita del bambino.

Quando nasce un figlio in Italia, la Legge dispone che

  • uno dei genitori, se legittimamente coniugati
  • entrambi i genitori se non coniugati
  • il solo genitore che riconosce il figlio
  • I genitori, maggiori di anni 16, o minori con autorizzazione del Giudice competente

renda la relativa dichiarazione di nascita. La dichiarazione può essere fatta in Ospedale o nell'Ufficio di Stato Civile. L'obbligo di dichiarazione vale sia per i cittadini italiani che per gli stranieri.

I/Il genitore/i devono presentarsi in Ufficio muniti dell'"Attestazione al parto" consegnata dall'Ospedale. Per legge i neonati seguono la residenza della madre, quindi vengono iscritti in anagrafe nel nucleo familiare materno.

Per informazioni aggiuntive

A sportello; via e-mail; via PEC; telefonica.

Stato civile

Responsabile: Silvia Fantini

Contatti

Telefono: 0536 892.911 - Fax 0536 893.227
Email: demografici@comune.prignano.mo.it
PEC: comune.prignano@pec.it

Orari

lunedi', martedi' dalle 08.00 alle 13.00
giovedi' dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17.30
mercoledi': giorno di chiusura al pubblico
venerdi : giorno di chiusura al pubblico
sabato: dalle 8.00 alle 12.00

Sede

Via Mario Allegretti, 216 - 41048 Prignano sulla Secchia (MO)

Costi

Nessuno

Tempi e scadenze

Scadenze:

  • entro 3 giorni dalla nascita presso l'ospedale o casa di cura dove il bambino è nato
  • entro 10 giorni dalla nascita presso l'ufficio dello Stato Civile del Comune di residenza della madre, o in quello dove il bambino è nato
Strumenti di tutela

Strumenti di tutela giurisdizionale

Contro gli atti della pubblica amministrazione è sempre ammessa la tutela giurisdizionale dei diritti e degli interessi legittimi dinanzi agli organi di giurisdizione ordinaria o amministrativa (art. 113 Cost.)

L'organo competente per la tutela giurisdizionale per atti e/o provvedimenti ritenuti illegittimi sono il Tribunale Amministrativo Regionale della Regione Emilia Romagna (in primo grado) e il Consiglio di Stato (secondo grado).

Termini per presentare un ricorso per atti e/o provvedimenti amministrativi in generale:

60 giorni, a pena di decadenza, dalla notificazione dell'atto, dalla sua comunicazione o comunque conoscenza; in caso di termini diversi, gli stessi sono comunque specificati nell’atto medesimo.

Termini per presentare un ricorso contro il silenzio della pubblica amministrazione

L'azione può essere proposta trascorsi i termini per la conclusione del procedimento amministrativo, fintanto che l’Amministrazione continua ad essere inadempiente e, comunque, non oltre un anno dalla scadenza del termine di conclusione del procedimento amministrativo.

Termini per fare ricorso su richieste di accesso ai documenti amministrativi

L'azione può essere proposta entro 30 giorni dalla conoscenza della decisione impugnata o dalla formazione del silenzio-rifiuto, mediante notificazione al Comune e ad almeno un controinteressato.

Strumenti di tutela amministrativa

  • Ricorso in opposizione: avanti la stessa Autorità che ha emanato il provvedimento, entro 30 giorni; 
  • Ricorso gerarchico: avanti l’Autorità gerarchicamente superiore, entro 30 giorni; 
  • Ricorso straordinario al Capo dello Stato: entro 120 giorni dalla notificazione, comunicazione o conoscenza dell'atto impugnato ritenuto illegittimo (in alternativa al ricorso al T.A.R., Tribunale Amministrativo Regionale).
Normativa

DPR 396/2000; Codice Civile; L. 218/1995; L. 151/1975; DPR n. 445/2000

Altre informazioni

La richiesta del Codice Fiscale verrà fatta direttamente dall'Ufficio dello Stato Civile del Comune di residenza.
Per la scelta del Pediatra occorre rivolgersi all'Assistenza di base SAUB di distretto di competenza dopo la denuncia di nascita.

 

Scelta del doppio cognome

Se i genitori intendono di comune accordo attribuire al neonato o alla neonata ambedue i loro cognomi possono farlo presentandosi insieme all'ufficio per fare la richiesta contestualmente alla denuncia di nascita (Sentenza Corte Costituzionale n. 286/2016).
Senza questa specifica richiesta, al bambino o alla bambina sarà attribuito il solo cognome paterno.
Si precisa che, nel caso sia un unico genitore a fare il riconoscimento al momento della denuncia di nascita il cognome attribuito sarà quello di questo genitore.

 

I nomi e i cognomi dei bambini di altre cittadinanze vengono scelti in base alla legge del loro stato, in base all'art. 24 della Legge n. 218/1995.