Accessibilità

Caccia: rilascio tesserino regionale

I cacciatori residenti, in possesso della licenza di porto d'armi per uso caccia, possono richiedere che gli venga rilasciato il tesserino regionale per la caccia.

Ciascun cacciatore residente nel Comune di Prignano s.S.  può ritirare presso l'ufficio di Polizia Locale  il tesserino regionale per l'esercizio venatorio relativo alla stagione entrante. 

Condizioni per il rilascio del tesserino:

Presentazione dei documenti o di una dichiarazione dell'interessato (ai sensi del D.P.R. 445/2000) dalla quale risulti:

  • il possesso della licenza di porto d’armi per uso caccia;
  • di aver provveduto al versamento della tassa di concessione governativa di porto di fucile ad uso di caccia e dell’addizionale di cui all’art. 24, comma 1 della legge 157/92 (Il versamento va effettuato dopo l'annualità, cioè dopo la data di rilascio della licenza, a parte il primo anno);
  • di aver provveduto al versamento delle quote assicurative di cui all’art. 12, ottavo comma, della legge 157/92 (validità annuale);

Se l’esercizio della caccia è svolto in ATC/CA l’interessato deve altresì dichiarare/produrre:

  •  documentazione attestante il versamento della tassa di concessione regionale per l’abilitazione all’esercizio venatorio sul c/c postale n. 116400 intestato a Regione Emilia-Romagna - Tasse Concessioni regionali e altri Tributi, con causale: abilitazione esercizio venatorio stagionale (validità annuale);
  • gli ATC/CA ai quali è regolarmente iscritto per la stagione venatoria entrante;
  • di aver provveduto al versamento della quota di iscrizione agli ATC/CA (validità annuale);

Delega del richiedente qualora la documentazione venga presentata da persona diversa dal cacciatore.

Il cacciatore deve restituire il tesserino regionale al termine dell'esercizio venatorio e comunque non oltre il 31 marzo
In caso di mancata riconsegna o di riconsegna di tesserino non integro e/o contraffatto, al cacciatore non potrà essere rilasciato il tesserino relativo alla stagione venatoria entrante a meno che non venga prodotta apposita denuncia dell’avvenuto smarrimento o deterioramento all’autorità di Pubblica Sicurezza o locale stazione dei Carabinieri. La denuncia deve comunque essere prodotta entro il 31 marzo.

Il tesserino è valido in tutto il territorio nazionale.

 

Modalità di erogazione / Canali
presso l'Ufficio di Polizia Locale
Per informazioni aggiuntive
Costi

tasse di concessione governativa e regionale

Tempi e scadenze

il rilascio è immediato 

Strumenti di tutela

Strumenti di tutela giurisdizionale

Contro gli atti della pubblica amministrazione è sempre ammessa la tutela giurisdizionale dei diritti e degli interessi legittimi dinanzi agli organi di giurisdizione ordinaria o amministrativa (art. 113 Cost.)

L'organo competente per la tutela giurisdizionale per atti e/o provvedimenti ritenuti illegittimi sono il Tribunale Amministrativo Regionale della Regione Emilia Romagna (in primo grado) e il Consiglio di Stato (secondo grado).

Termini per presentare un ricorso per atti e/o provvedimenti amministrativi in generale:

60 giorni, a pena di decadenza, dalla notificazione dell'atto, dalla sua comunicazione o comunque conoscenza; in caso di termini diversi, gli stessi sono comunque specificati nell’atto medesimo.

Termini per presentare un ricorso contro il silenzio della pubblica amministrazione

L'azione può essere proposta trascorsi i termini per la conclusione del procedimento amministrativo, fintanto che l’Amministrazione continua ad essere inadempiente e, comunque, non oltre un anno dalla scadenza del termine di conclusione del procedimento amministrativo.

Termini per fare ricorso su richieste di accesso ai documenti amministrativi

L'azione può essere proposta entro 30 giorni dalla conoscenza della decisione impugnata o dalla formazione del silenzio-rifiuto, mediante notificazione al Comune e ad almeno un controinteressato.

Strumenti di tutela amministrativa

  • Ricorso in opposizione: avanti la stessa Autorità che ha emanato il provvedimento, entro 30 giorni; 
  • Ricorso gerarchico: avanti l’Autorità gerarchicamente superiore, entro 30 giorni; 
  • Ricorso straordinario al Capo dello Stato: entro 120 giorni dalla notificazione, comunicazione o conoscenza dell'atto impugnato ritenuto illegittimo (in alternativa al ricorso al T.A.R., Tribunale Amministrativo Regionale).